martedì 10 settembre 2013

Il nuovo caftano


Sono facile a farmi tentare. La tentazione è il passo successivo alla curiosità. E io non resisto, sopratutto quando si tratta di lasciarmi sedurre dal fascino policromo e multi sfaccettato di Londra, dall'aria trendy che vi si respira, e dalla sua proverbiale compostezza di stile. 
Mi lascio trasportare, quasi attirata da un campo magnetico, percorrendo le strade fino a Piccadilly. La National Gallery: i suoi saloni, dove i miti sembrano parlarti dalle pareti che segnano epoche, ovunque si soffermi il tuo sguardo. Attratta dal particolare evidente del vestito della donna del ritratto, mi fermo incuriosita dinanzi dalla spiegazione del 'Ritratto dei Coniugi Arnolfini' di Van Eyck. Lei indossa un abito di velluto verde che noto avere una forte assonanza con i moderni caftani, facendomi riflettere su quanto le mode abbiano cavalcato i tempi e su come, opportunamente rivisitati e ingegnati di particolari stampe e colori provenienti da tutto il mondo allora conosciuto, i capi siano sempre gli stessi. Mi sono subito venute in mente le stampe paisley (dall'omonima cittadina scozzese che ha fatto della produzione di questi tessuti persiani e indiani il suo sostentamento) da cui i primi caftani moderni. 


Decori orientali dalle forme sinuose e curvilinee associati a un significato mistico che le culture asiatiche gli attribuivano e che hanno accompagnato gli stilisti nelle prime forme di abiti dalla vestibilità comoda, per poi essere sostituiti da altre fantasie come quelle floreali a colori sempre più accesi, che hanno reso gli abiti sempre più romantici e incredibilmente morbidi nelle linee
Emilio Pucci coll 2013





In effetti la signora Arnolfini sembra incinta ma in realtà non lo è. La sensazione, che doveva regalare il vestito che le scendeva morbido fino alle caviglie, era quella di mettere in evidenza la sua presunta capacità di avere figli e quindi la dote più richiesta ai quei tempi (parliamo del 1469 circa): la fertilità. 

Oscar Della Renta coll 2013
Oggi i caftani vengono indossati con cinture e/o lasciati liberi di contornare la figura senza costringerla. Ne vederemo anche in futuro? Torneranno sicuramente ad esaltare la figura femminile, la moda è fatta così, corsi e ricorsi storici che raccontano il nostro modo di essere e sentirci: donne.



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