martedì 24 settembre 2013

Belle come dee

"Era immaginata bella e fiorente, tutta riso il sembiante, tutta oro l’abbigliamento; spirava dalla sua persona soave odore d’ambrosia, e allorchè ella si toglieva e dispiegava il cinto della sua bellezza, ogni cosa piegavasi all’incanto che emanava dal suo corpo". Così veniva descritta Afrodite, la dea della bellezza che fin dal primo momento pervase il cuore di gelosia delle altre dee dell'Olimpo...e subito capirono d'istinto che da quel momento la loro supremazia sarebbe stata messa in discussione da una ben pericolosa rivale. Quante volte ci siamo immaginate di poter arrivare a essere come lei, la dea sicura e viziosa, capace di far innamorare chiunque.

Collezione Donna Karan
Non ci vuole poco! destrezza e abilità nel saper comunicare un certo stile, una fulgida e accattivante personalità al richiamo della quale diventa difficile non obbedire.
Scoprire noi stessi riflessi in ciò che indossiamo, questo a volte noi donne vogliamo, per poi amarci ancora di più. Molti degli stilisti hanno preso Afrodite come modello, si sono ispirati a lei nelle loro collezioni, cercando di definire un piacere non fine a se stesso. Portare un certo fascino sulle passerelle e un aria di eterna bellezza quasi intoccabile: questo l'obiettivo.

Collezione Elisabetta Franchi
Vesti dalle strutture sinuose, tessuti leggeri che sembrano seguire il fruscio dell'aria che fluttua attorno, colori che riflettono l'amore, disegnando figure da... red carpet. Ne vediamo qualche esempio nelle collezioni dei più celebrati stilisti. Decori impercettibili sui bustini, pizzo come una seconda pelle a disegnare audaci le linee del corpo, tali da renderle irresistibili e attraenti.
Collezione Elisabetta Franchi
E loro, gli stilisti, fautori della bellezza del corpo ogni volta che si esprimono per creare armonia nel loro lavoro, rendono omaggio a lei:
alla bella dea Afrodite.

martedì 10 settembre 2013

Il nuovo caftano


Sono facile a farmi tentare. La tentazione è il passo successivo alla curiosità. E io non resisto, sopratutto quando si tratta di lasciarmi sedurre dal fascino policromo e multi sfaccettato di Londra, dall'aria trendy che vi si respira, e dalla sua proverbiale compostezza di stile. 
Mi lascio trasportare, quasi attirata da un campo magnetico, percorrendo le strade fino a Piccadilly. La National Gallery: i suoi saloni, dove i miti sembrano parlarti dalle pareti che segnano epoche, ovunque si soffermi il tuo sguardo. Attratta dal particolare evidente del vestito della donna del ritratto, mi fermo incuriosita dinanzi dalla spiegazione del 'Ritratto dei Coniugi Arnolfini' di Van Eyck. Lei indossa un abito di velluto verde che noto avere una forte assonanza con i moderni caftani, facendomi riflettere su quanto le mode abbiano cavalcato i tempi e su come, opportunamente rivisitati e ingegnati di particolari stampe e colori provenienti da tutto il mondo allora conosciuto, i capi siano sempre gli stessi. Mi sono subito venute in mente le stampe paisley (dall'omonima cittadina scozzese che ha fatto della produzione di questi tessuti persiani e indiani il suo sostentamento) da cui i primi caftani moderni. 


Decori orientali dalle forme sinuose e curvilinee associati a un significato mistico che le culture asiatiche gli attribuivano e che hanno accompagnato gli stilisti nelle prime forme di abiti dalla vestibilità comoda, per poi essere sostituiti da altre fantasie come quelle floreali a colori sempre più accesi, che hanno reso gli abiti sempre più romantici e incredibilmente morbidi nelle linee
Emilio Pucci coll 2013





In effetti la signora Arnolfini sembra incinta ma in realtà non lo è. La sensazione, che doveva regalare il vestito che le scendeva morbido fino alle caviglie, era quella di mettere in evidenza la sua presunta capacità di avere figli e quindi la dote più richiesta ai quei tempi (parliamo del 1469 circa): la fertilità. 

Oscar Della Renta coll 2013
Oggi i caftani vengono indossati con cinture e/o lasciati liberi di contornare la figura senza costringerla. Ne vederemo anche in futuro? Torneranno sicuramente ad esaltare la figura femminile, la moda è fatta così, corsi e ricorsi storici che raccontano il nostro modo di essere e sentirci: donne.



venerdì 6 settembre 2013

Zia Mame e la moda

Chi non ha mai desiderato di avere, nella vita, una zia come quella di Patrick Dennis? Non tanto per il suo eclettismo che, per chi ha letto il romanzo (Zia Mame) risulta ingestibile per lo sprovveduto nipote, ma per il fatto che Mame - il vero nome viene menzionato solo una volta nel libro - è una donna che ha anticipato i tempi dello stile e della moda
La sua immagine di donna degli anni Trenta mi riporta agli albori dello stile, sopratutto riguardo alle idee degli accessori, che con il tempo e, dopo tanti flussi e riflussi delle tendenze, si sono ripresentate al giorno d'oggi in chiave rivisitata e finemente modellate sulle esigenze delle donne moderne. Quale donna non avrebbe voluto vivere con lei nella Parigi degli anni Trenta? 

martedì 3 settembre 2013

fine bags


Esempi di shopping bags di lusso e accessibili come prezzo. Tessuti rigidi e forme trapezoidali dai colori decisamente innovativi. Personalmente mi piace il corallo, colore particolare, facile da abbinare su cappotti scuri. Il blu è un must. Carina la forma con i due laterali verso l'esterno. 


Se invece volete qualcosa da strizzare, è meglio che scegliate una delle bags di The Crush, la nuova collezione di Burberry, di flessuoso design in pelle di vitellino. Si possono strizzare, piegare tra le mani e usare come si vuole. Ci sono quelle grandi e quelle di dimensione  più piccole. Una chicca con stampa a cuori. 

Chie Mihara: una stilista emergente

Chie Mihara è una giovane stilista emergente che viene dal Giappone con un'idea vincente. Lei ha unito un sofisticato design all'originalità, senza dover rinunciare alla comodità. Rappresenta un connubio perfetto tra la scarpa con la suola creata dagli ortopedici, al design sobrio e ricercato nei colori e dalle forme particolari.

Favolosa ed economica la collezione autunno inverno, con design sbarazzino ma intrigante. Le forme e i colori dei tacchi (non necessariamente vertiginosi) sono in contrasto con quelli della tomaia e abbinati a forme innovative. Anche il prezzo è per tutte le tasche, in relazione alla qualità. Penso che, tempo qualche anno, sarà su tutte le riviste più importanti di moda. 

Tutti i gusti sono permessi: dal tacco modesto con base quadrata al tacco dieci stilizzato. Per divertirsi con gli abbinamenti in tutte le occasioni.
Due esempi che preferisco dalla nuova collezione autunno-inverno .